L’ALBERO DELLA VITA 8 marzo

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                    L’ALBERO DELLA VITA 

L’8 Marzo, in occasione della Giornata Internazionale della donna, alle ore 09.00 presso il Miramare Palace Hotel , si è tenuta a Trebisacce la premiazione della 1° Edizione del Concorso L’Albero della Vita, organizzato dall’Amministrazione Comunale della stessa – Assessorato alle Politiche Sociali e riservato agli Istituti scolastici .

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Le finalità del concorso erano indurre gli studenti ad una riflessione su temi particolarmente delicati al centro del dibattito pubblico sociale, stimolarne la creatività, intesa come espressione degli universi espressivi posti all’interno di ogni ragazzo, sostenere, anche economicamente, lo sviluppo di questa creatività e al tempo stesso fornire ai più giovani germogli del nostro territorio strumenti per il proseguo della propria carriera scolastica.
L’evento di premiazione è stato preceduto da un incontro-dibattito sui temi del concorso a cui hanno partecipato:
– Franco Mundo – Sindaco di Trebisacce
– Katia Capraro – Assessore alle Politiche Sociali di Trebisacce
– Ugo Ferraro – Responsabile Servizi Sociali del Comune di Trebisacce
– Franco e Matilde Lanzino – Fondazione Roberta Lanzino
– Franco Maurella – Giornalista del Quotidiano del Sud
Ermelinda Mazzei – Delegata dell’Osservatorio Nazionale per i Diritti della Famiglia

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I succitati ospiti hanno dato vita ad un insieme di riflessioni tramutatesi in un monito volto a tutti i presenti e non, affinchè potessero coglierne il significato più profondo e potessero farne un punto di forza.” Alcuni comportamenti come telefonate, sms, e-mail, “visite a sorpresa” e perfino l’invio di fiori o regali, possono essere graditi segni di affetto che, tuttavia a volte, possono trasformarsi in vere e proprie forme di persecuzione in grado di limitare la libertà di una persona e di violare la sua privacy, giungendo perfino a spaventare chi ne è destinatario suo malgrado”. Sono state queste le parole dell’avvocato Ermelinda Mazzei, la quale ha voluto ,in modo imperterrito e deciso, rimarcare l’ascesa della donna e il diritto che ha quest’ultima di RIBELLARSI. Spesse volte, però, la paura è dettata da un confronto ravvicinato con il mondo degli adulti. Questo tema è stato messo in luce dal responsabile dei Servizi Sociali, Ugo Ferraro.”

IMG_6780La piena indipendenza delle ragazze e delle donne rappresenta una leva per lo sviluppo tra le più importanti dell’umanità”. Queste le parole del Presidente del Club UNESCO di Trebisacce. Ovunque uomini e donne sono determinati a cambiare la situazione attuale, denunciare le discriminazioni, rivendicare l’uguaglianza effettiva: dobbiamo sostenerli ed essere loro collaboratori. Per l’UNESCO, il primo “Motore” di cambiamento si basa sull’educazione, la formazione, e la possibilità offerta a tutte le ragazze e le donne di intraprendere delle carriere nella ricerca, nella politica, nella cultura. L’uguaglianza consiste anche nell’eliminare gli stereotipi collettivi nei mezzi di comunicazione, dando priorità alle donne-scienziato, artiste o politiche che contribuiscono a far progredire l’umanità in tutti i suoi settori. A conclusione della giornata, sono stati esposti i lavori degli studenti, i quali hanno colpito particolarmente la giuria composta dalla presidentessa, Matilde Lanzino (Fondazione Roberta Lanzino), da Maria Francesca Aloise (Presidente Commissione Le Pari Opportunità – Trebisacce -), Loredana Fiammetta Aino (Pittrice),Franz Apolito (Presidente Consulta Giovanile di Trebisacce) e dal moderatore, giornalista Andrea Mazzotta.

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La cerimonia di premiazione è stata dedicata alla memoria di Maddalena Agrelli e Jennifer De Marco, giovanissime vittime di femminicidio, i cui parenti sono stati omaggiati dal ricordo di questa funesta tragedia dal fondatore dell’associazione “Roberta Lanzino”, Franco Lanzino, colpito ,anch’egli, da un simile quanto lacerante evento. La giornata ,inoltre, è stata fortemente sentita dall’Amministrazione comunale di Trebisacce nella persona del sindaco , Avv. Franco Mundo e dall’Assessore delle Politiche Sociali ,Katia Capraro. Il simbolo più rappresentativo della giornata potrebbe essere identificato nella frase di William Shakespeare “La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata”.

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